In terza, l’apprendimento non passa solo dai libri, ma soprattutto dal fare insieme
In queste settimane la classe terza sta lavorando con entusiasmo attraverso attività strutturate di cooperative learning, una metodologia che permette ai bambini di imparare insieme, condividendo idee, responsabilità e obiettivi comuni. Non solo contenuti disciplinari, dunque, ma anche competenze trasversali fondamentali: saper ascoltare, collaborare, gestire i ruoli, rispettare i tempi, prendere decisioni insieme.
Il primo progetto ha riguardato le scienze, in particolare la distinzione tra ambienti naturali e ambienti artificiali. Divisi in gruppi, i bambini hanno realizzato grandi cartelloni ricchi di parole chiave, disegni e schemi che mettono in evidenza le caratteristiche dei due tipi di ambiente. Un lavoro che li ha aiutati non solo a consolidare i concetti, ma anche a sviluppare capacità organizzative, comunicative e creative.
Un secondo grande progetto di apprendimento cooperativo ha preso vita durante le lezioni di religione. Anche qui i bambini, lavorando in team con ruoli assegnati (chi scrive, chi disegna, chi controlla il tempo, chi presenta), hanno ideato un modo originale per raccontare le storie dei principali personaggi dell’Antico e del Nuovo Testamento: diventando… gli oggetti che parlano!
Così il bastone di Mosè ha narrato i prodigi compiuti da Dio; il velo di Maria ha raccontato la storia della giovane di Nazareth diventata Madre di Gesù; i sandali di Abramo, la tunica di Isacco, il letto di Samuele e le chiavi di Pietro hanno dato voce ad altre pagine della storia della salvezza.
Un modo creativo e profondamente coinvolgente per imparare, ricordare e “fare proprio” un racconto, sviluppando insieme competenze come la rielaborazione, l’esposizione orale, la responsabilità condivisa e il rispetto dei contributi di ciascuno. E così ogni bambino cresce non solo nelle conoscenze, ma anche nelle relazioni, nella fiducia e nel piacere di apprendere.
