Un incontro che resterà nel cuore
Mercoledì 26 novembre la nostra classe quinta ha vissuto una giornata davvero speciale: un’uscita che unisce fede, cultura e meraviglia. Sfidando una lieve pioggerellina, i 24 ragazzi, accompagnati dalle loro famiglie, si sono messi in fila già alle 7.30 per partecipare all’udienza del mercoledì di Papa Leone XIV in Piazza San Pietro.
La scelta di questa uscita non è casuale: in quinta primaria si approfondisce lo studio della storia della Chiesa e, durante l’ora di religione, si riflette sul significato dell’essere cristiani oggi. L’incontro con il Papa è così diventato un’occasione concreta per dare vita a ciò che si impara in classe.
Nei giorni precedenti i ragazzi hanno preparato con cura un dono speciale: un quaderno fatto interamente da loro, ricco di testi, riflessioni e disegni dedicati al Santo Padre, ai suoi insegnamenti e a ciò che della Chiesa li colpisce e li ispira. Un lavoro sentito, che merita davvero di essere raccontato.
E il momento più emozionante non si è fatto attendere: mentre Papa Leone XIV percorreva la piazza sulla papamobile, salutando i fedeli, il nostro Giovanni, emozionatissimo ma coraggioso, ha consegnato personalmente al Papa il quaderno della classe. Sui maxi schermi i compagni hanno seguito con il fiato sospeso la scena: Giovanni è diventato l’eroe della giornata, il portavoce della sua classe, accolto dal sorriso del Santo Padre.
Dopo il discorso del Papa, intenso e chiaro nel richiamare tutti alla cura della vita e alla speranza, i bambini si sono divertiti a riconoscere le lingue delle delegazioni che salutavano il Pontefice. Poi foto ricordo, pranzo al sacco e… un’altra tappa entusiasmante: i Musei Vaticani.
Guidati dalla maestra Tiziana, i ragazzi hanno visitato spazi che avevano visto solo sui libri di storia e di arte: la Sala Egizia, le sale ricche di scene sacre, la Galleria degli Arazzi e quella delle Carte Geografiche. Ma niente ha potuto preparare davvero i bambini allo stupore della Cappella Sistina. Davanti agli affreschi di Michelangelo, il “fiato sospeso” è stato inevitabile: la Creazione di Adamo, il Giudizio Universale, la grande storia della salvezza narrata attraverso la bellezza.
“Dov’è nascosto Michelangelo nel Giudizio?” si sono chiesti i ragazzi, mentre cercavano di individuare l’autoritratto dell’artista e di riflettere su dove, simbolicamente, si sarebbero collocati loro in quella scena.
Stanchi, felici, pieni di domande e di meraviglia, i nostri alunni si sono congedati con un grande sorriso (e qualche sbadiglio), pronti a tornare a scuola il giorno dopo… o almeno a provarci!
Una giornata intensa, ricca, formativa e profondamente umana: di quelle che non si dimenticano e che, ne siamo certi, accompagneranno i nostri ragazzi per molto tempo.
